LA PREVENZIONE DEL CANCRO COLO-RETTALE

Il cancro colo-rettale (CCR) è un tumore molto diffuso, con un’incidenza annua di 38.000 nuovi casi.

La sua incidenza aumenta dopo i 50 anni ed è fino a 4 volte più alta nei familiari dei pazienti colpiti da questa malattia.

Il tumore origina da una lesione precancerosa, il polipo, che nell’arco di 10-15 anni può trasformarsi in cancro.

La colonscopia è un esame endoscopico che consente di esplorare l’intestino,  identificare la presenza dei polipi e asportarli direttamente per via endoscopica, interrompendo così la progressione verso il cancro.

 

Nei soggetti a rischio solo per l’età, per essere efficace, è sufficiente che venga effettuata ogni 10 anni a partire dai 50 anni.

In caso di familiarità deve essere invece effettuata ogni 5 anni, a partire dai 45 anni.

L’esame può essere effettuato con una blanda e breve anestesia, che lo rende completamente indolore.

 

L’altro metodo di esplorazione del colon, la colonscopia virtuale radiologica, non è considerato un esame appropriato per la prevenzione del CCR, per tutta una serie di ragioni:

  1. richiede anch’essa la preparazione dell’intestino con i lassativi

  2. può risultare dolorosa e non viene effettuata in anestesia

  3. non è del tutto priva di rischi e comporta una discreta esposizione alle radiazioni

  4. non ha uguale capacità diagnostica

  5. non consente la contestuale asportazione dei polipi, per cui il paziente dovrebbe poi sottoporsi comunque alla colonscopia convenzionale.

La colonscopia virtuale rimane pertanto un esame complementare da consigliare solo in determinati casi.


 

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