Gastrostomia Endoscopica Percutanea

(PEG)

La Gastrostomia Endoscopica Percutanea (PEG) è una procedura che consente di impiantare una cannula nello stomaco, attraverso la parete addominale, per poter somministrare alimenti e farmaci direttamente ai pazienti che hanno difficoltà a deglutire e ad alimentarsi spontaneamente per via orale, a causa di patologie digestive o più spesso neurologiche, come traumi cerebrali, ictus, sclerosi laterale amiotrofica, Alzheimer e altre demenze.

La procedura viene eseguita in sedazione profonda e inizia con una normale Gastroscopia.

Si esaminano preliminarmente esofago, stomaco e duodeno  per evidenziare eventuali patologie.

Successivamente, insufflando aria, si fa  aderire la parete anteriore dello stomaco alla parete addominale e, attraverso una piccola incisione della cute, si inserisce nello stomaco un ago-cannula con un filo guida, che viene catturato  e portato all'esterno con il gastroscopio.

Sotto la guida di questo filo si introduce nello stomaco la cannula e la si fa uscire dallo stomaco all'esterno, attraverso il tramite già creato nella parete addominale.

La durata media del dispositivo utilizzato per la PEG è di circa 1 anno e va pertanto periodicamente sostituito con una procedura molto più semplice e meno invasiva.

L’impianto della PEG, come ogni procedura invasiva, può provocare complicanze.

Quella più frequente è l’infezione della cute intorno alla stomia. Per prevenirla è necessaria una gestione accurata anche a domicilio da parte dei familiari,  che vanno adeguatamente istruiti.

Rare ma possibili sono altre complicanze come l’Emorragia e la Perforazione di un organo cavo addominale, interposto tra lo stomaco e la parete addominale.

PEG/PEJ

Nei pazienti con morbo di Parkinson, che non rispondono alla Levodopa, una sostanza per loro essenziale, a causa del suo mancato assorbimento quando somministrata per via orale, è possibile introdurre, attraverso la PEG, un catetere digiunale (PEJ), che viene spinto per via endoscopica fino all’intestino.

 

La somministrazione continua della Levodopa (DUODOPA) regolata da una pompa di infusione portatile, direttamente nell’intestino, attraverso il catetere digiunale, ne garantisce un assorbimento ottimale con risultati veramente sorprendenti.

 

Pazienti che prima dell’impianto  erano allettati e incapaci di qualunque movimento, a causa della rigidità provocata dal Parkinson, già il pomeriggio stesso della procedura riescono a stare seduti e il giorno dopo a cominciare gradualmente a deambulare e a iniziare, con l’assistenza dei fisioterapisti, un percorso di riabilitazione.

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