La Colite Ulcerosa
 
Che cos'è?

Definita anche Retto-Colite Ulcerosa (RCU), è una Malattia Infiammatoria

Cronica Intestinale (MICI) che colpisce la mucosa del retto e

del colon, provocando l’ulcerazione della mucosa.

A seconda dell'estensione delle lesioni distinguiamo 3 forme:

Proctite Ulcerosa (circoscritta al Retto) Colite Sinistra

(fino alla flessura splenica) e Colite Estesa ( fino al colon destro).

L’infiammazione, che può essere di grado lieve, moderato

o severo, ha un andamento caratterizzato da fasi acute

seguite da periodi di remissione ma con tendenza alla recidiva.

 

Quanto è frequente?

In Italia si calcola in circa 100.000 il numero dei pazienti, senza

differenza tra i due sessi. Può insorgere a tutte le età ma più

frequentemente tra i  15-30 anni e i 50-70 anni.

 

Quali sono le cause?

L’ipotesi più attendibile è che, come nel Morbo di Crohn, un’interazione tra fattori genetici predisponenti e fattori ambientali scatenanti provochi una risposta abnorme del sistema immunitario intestinale a fattori di tipo alimentare o infettivo che, in condizioni normali, provocherebbero solo un’infiammazione acuta ma controllata dai preziosi meccanismi immunitari di regolazione, che intervengono a modularla.  Se invece, a causa di un deficit genetico, questi meccanismi regolatori non intervengono in maniera adeguata, si scatena un processo infiammatorio assolutamente sproporzionato, inutile e dannoso. La conseguenza ancora più grave è che l’alterata risposta immunitaria tende ad automantenersi provocando nel tempo ulteriori attacchi acuti.

Da qui il carattere cronico di questa malattia.

Si ritiene che l’alterata risposta immunitaria possa essere provocata oltre che dalla natura del fattore ambientale scatenante anche da eventi stressanti concomitanti come insuccesso scolastico, cambiamento o perdita dell’attività lavorativa, trasferimento, divorzio, lutto ecc.

 
Come si manifesta?

I Sintomi, che possono essere più o meno severi in rapporto alla gravità e all’estensione delle lesioni intestinali, sono:

  • Diarrea ematica, spesso anche notturna

  • Dolore addominale crampiforme, specie prima delle scariche diarroiche

  • Stimolo frequente all’evacuazione, non rinviabile, di quantità anche minime di feci, muco o sangue

  • Dimagrimento

  • Anemia

  • Febbre

 

Le Complicanze Intestinali comprendono:

  • Megacolon Tossico, cioè la dilatazione acuta del colon

     con rischio di perforazione

  • Cancro Colo-Rettale, può essere prevenuto con la                                                                                         sorveglianza endoscopica

 

Le Complicanze Sistemiche, per fortuna poco frequenti,

possono essere:

  • Articolari: Artrite, Spondilite anchilosante, Sacroileite

  • Dermatologiche: Eritema nodoso, Pioderma gangrenoso

  • Oculari: Episclerite, Uveite anteriore

  • Epatobiliari: Epatite autoimmune, Colangite Sclerosante

                          Primitiva, Cancro delle Vie Biliari

  • Trombofiliche: Trombosi, Embolie

 

Come si diagnostica?

Le Indagini che consentono di riconoscere la malattia e

valutarne il grado di severità comprendono:

 

  • Anamnesi, cioè la raccolta dalla voce del paziente dei sintomi recenti oltre che della storia clinica personale e anche familiare 

 

  • Esame obiettivo  non solo addominale ma anche generale per valutare lo stato di salute e il coinvolgimento di altri organi come occhi, cute e articolazioni

 

  • Esami di Laboratorio:

    • Indici di Funzionalità Epatica, Pancreatica e Renale

    • Indici di Infiammazione (Leucociti, VES, PCR, , Alfa-2 Globuline)

    • Indici Nutrizionali (Emocromo, Ferritina, Sideremia, Proteine)

    • Indici Immunitari

    • Analisi Microbiologiche

 

  • Colonscopia con biopsia, è l’indagine fondamentale per porre la diagnosi e valutare macroscopicamente e istologicamente il danno della mucosa intestinale e la sua estensione

 

  • Radiografia diretta dell’addome, nelle forme gravi, per riconoscere tempestivamente la dilatazione del colon (megacolon tossico) o la perforazione

 

  • TAC dell’addome, anch’essa utilizzata solo nei casi gravi

 

  • Ecografia dell’addome e delle anse intestinali, utile per il monitoraggio dell'attività e dell'estensione della malattia, nonchè del successo del trattamento. E' un esame facilmente ripetibile, che può essere eseguito direttamente dal Gastroenterologo

 

Come si cura?

E’ possibile contrastare il processo immuno-infiammatorio utilizzando:

  • La Mesalazina, un antinfiammatorio intestinale, utilizzato per via orale e rettale, sia nella fase acuta che nella prevenzione delle recidive

  • I Corticosonici, utilizzati nella fase acuta per la loro potente e rapida azione antinfiammatoria unita alla capacità di controllare la risposta immunitaria. Non sono adatti per l’utilizzo a lungo termine per il mantenimento della remissione e la prevenzione delle recidive a causa dei gravi effetti collaterali conseguenti all'uso prolungato

  • Gli Immunosoppressori (Azatioprina, 6-Mercaptopurina, Ciclosporina) capaci anch’essi di modulare la risposta immunitaria, efficaci e generalmente privi di effetti collaterali anche nel lungo termine

  • I Farmaci Biologici, anticorpi capaci di bloccare i fattori che promuovono l’infiammazione come il TNF, Tumor Necrosis Factor, (Infliximab, Adalimumab) o l’Integrina (Vedolizumab)

 
Quando la Chirurgia?

All’intervento chirurgico si ricorre solo quando fallisce la terapia medica. Consiste nell'asportazione totale del grosso intestino (colon e retto) con congiungimento della parte distale del piccolo intestino (ileo) direttamente all’ano.

 

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