Colangio-Pancreatografia Retrograda Endoscopica
(CPRE) O (ERCP)

 

La ColangioPancreatografia Retrograda Endoscopica (CPRE) o ERCP (Endoscopic Retrograde Cholangio-Pancreatography) è una procedura che consente di studiare i dotti biliari e pancreatici e intervenire, direttamente per via endoscopica, cioè in maniera molto meno invasiva rispetto alla chirurgia, su alcune importanti patologie come calcoli biliari o ostruzioni del deflusso della bile e/o del succo pancreatico sia di natura benigna che neoplastica.

 

La Procedura viene effettuata in sedazione profonda con l’assistenza dell’Anestesista. 

 

Il Gastroenterologo  introduce per via orale un endoscopio a visione laterale, il duodenoscopio, e si posiziona nel duodeno, frontalmente alla Papilla di Vater, una minuscola sporgenza, simile a un piccolo capezzolo, attraverso il quale defluiscono la bile e il succo pancreatico deputati alla digestione degli alimenti.

Con un catetere, introdotto attraverso il duodenoscopio,  si accede nella papilla e si inietta un mezzo di contrasto liquido, che consente di evidenziare, sullo schermo radiologico, eventuali calcoli o restringimenti dei dotto biliari o  pancreatici.

 

In questi casi si passa alla fase operativa che inizia con la Sfinterotomia, un piccolo taglio che consente di allargare lo sbocco della papilla e accedere con maggior facilità nelle vie biliari e pancreatiche. In presenza di calcoli si procede alla loro estrazione catturandoli con un cestello ovvero   con un palloncino gonfiato subito al di sopra e ritirato in maniera da dar uscire il calcolo attraverso la breccia creata nella papilla con la sfinterotomia.  

 

In caso di restringimenti delle vie escretrici possono essere impiantati degli stent (protesi) di plastica o metallici per ripristinare il transito della bile e/o del succo pancreatico verso il duodeno.

 

Possono inoltre essere effettuati prelievi bioptici o citologici per diagnosticare o escludere una neoplasia.

 

Al risveglio i pazienti possono avvertire una sensazione di gonfiore addominale  o di dolenzia fino a quando non verrà riassorbita o eliminata l’aria insufflata nel corso dell’esame per distendere il duodeno e consentire una migliore visione della Papilla.

 

L’ERCP ha una % di successo dell’ 80-90%, poiché nella restante % dei casi non è possibile accedere alla papilla di Vater per alterazioni anatomiche del duodeno o della papilla stessa, specie nel caso di neoplasie che ne ostruiscono eccessivamente il lume.

 

In questi casi un’utile alternativa è quella di accedere alle vie biliari, in maniera però più invasiva, per via percutanea e transepatica.(PTC).

Impianto di  Stent per ostruzione del Coledoco da Neoplasia del Pancreas

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